La mia missione

Ciao sono Nicoletta,

ed ho voluto creare il blog leunghiedinico.com per coniugare la mia passione e la mia attività lavorativa.

Ti voglio raccontare da restauratrice mancata, le varie odissee della vita che mi hanno condotto a svolgere l’attività che più amo, proprio ora che sono cosi consapevole di quanto difficilmente le persone svolgono come lavoro ciò che più amano fare.

Quando ero nell’età di scegliere la scuola che avrebbe segnato il mio futuro, più che convinta di voler fare la restauratrice di dipinti antichi, dovetti cedere al volere dei miei genitori che non vedevano di buon occhio questa scuola, per giunta ubicata in un’altra regione.

Scegli cosi di fare ragioneria, e per un pò di anni nelle mie attività mi occupai  solo di numeri.

Nel frattempo però già dagli anni 90 mi facevo ricostruire le unghie in resina, pensate che avevo visto queste unghie stupende, quando ancora non erano presenti in Italia, nel telefilm Beautiful dove Darla e Massy le avevano impeccabili.

Ancora non sapevo che si trattassero di unghie ricostruite, ma ne ero già molto attratta, e a chi mi diceva che si trattava di puro smalto, ripetevo che senz’altro era qualcosa di diverso, infatti, dopo pochi anni è arrivata anche a noi questa tecnica.

Da cliente ogni volta che andava dalla professionista che me le ricostruiva, rimanevo affascinata da quel pennello, che dal nulla poteva creare disegni stupendi, e pensavo che bella quest’attività, mentre con la mente tornavo al mio desiderio di lavorare sulle opere d’arte.

Continuavo a svolgere attività d’imprenditrice, legata alla vendita, ma non ero soddisfatta, fino a quando decisi di fare il primo corso di ricostruzione unghie.

Cominciai quest’attività, senza neppure una cliente, le persone intorno a me mi chiedevano se con quest’attività avrei potuto mantenermi, cosi piano piano con il passaparola, da una le clienti diventarono molte, fino ad arrivare ad avere sempre il negozio pieno.

Sentivo di non avere abbastanza informazioni, su internet nel 2000 non si trovava nessuna informazione, fino a quando alla fiera del Cosmoprof incontrai la mia insegnante americana, iniziai cosi il master di formazione per diventare educatore, dovendo superare tutti gli standard americani, che richiedevano una conoscenza più approfondita di quella ricercata in Italia. Non bastava pagare i corsi, infatti, se non avevi tutti i requisiti, anche se avevi pagato, potevi essere respinta. Di venti ragazze, passammo la selezione solo in sette.

Da qui compresi subito del divario che c’era fra noi e la scuola americana, dove mi trovai a studiare anche la chimica per conoscere la composizione dei materiali, infatti, avevo la fortuna di avere un amico chimico, al quale feci analizzare le varie differenze fra l’acrilico e il gel, e imparai a riconoscere i prodotti di qualità e quelli più scadenti.

Fu in quel preciso momento però che compresi la confusione che stava nascendo in quest’attività, dove imparai a conoscere chi si spacciava come professionista ma non conosceva le reali difficoltà a cui si trovava di fronte chi intraprendeva questo lavoro.

Infatti, decisi di aprire un negozio e cominciai quest’attività, per sperimentare le difficoltà e le necessità di tutte le imprenditrici, cosi quando andavo in giro per tutta Italia ad insegnare, potevo veramente capire le loro esigenze e le potevo aiutare.

Portai il mio primo negozio, dal non avere nessuna cliente, ad essere sempre pieno e ad arrivare ad aver bisogno di collaboratrici full-time.

Ora dopo più di dieci anni che sono nel settore, so di avere la preparazione giusta per aiutare altre persone ad avviare la loro attività, conosco anche tutti i passi di maturazione che una persona arriva a fare, tutte le consapevolezze che arriva ad avere di se, infatti, ripeto sempre che quest’attività è un percorso di crescita personale.

Accresce la fiducia in te stessa, ti porta ad avere sempre traguardi da raggiungere, e nel mentre fai tutto questo e ti crei la tua prosperità economica, entri a far parte di un gruppo che ti sostiene in ogni tuo passo, ti accorgi che ogni membro fa il tifo perché vuole che tu vinca nella vita.

Ecco questa è la mia missione, il mio scopo e la mia passione.