La fragilità ungheale è dovuta alla mancanza di calcio?

Per rispondere a questa domanda parliamo di biochimica e composizione dell’unghia naturale.

Tutti son convinti che la fragilità ungueale è data dalla mancanza di calcio, ma non è vero.
Nella composizione biochimica dell’unghia naturale il calcio è quasi assente, ce nè una minima quantità. Ciò che invece da struttura e rende un’unghia resistente è lo zolfo.
L’unghia apparentemente si vede come un corpo unico, in realtà è un corpo stratificato, un reticolato tenuto insieme da gancetti che si chiamano ponti di solfuro che sono ricchi di zolfo.

Nel momento in cui io vado a essere carente di zolfo, oppure vado a limare le unghie naturali in maniera non corretta, posso spaccare questi gancetti e quindi mi si crea una fragilità ungueale perchè si creano dei piccoli crepetti.

Che il calcio fosse presente nell’unghia è una teoria che ci si porta dietro da tanti anni, perchè una volta si pensava che l’unghia fosse una protuberanza ossea, in realtà si è scoperto che è fatta di proteina di cheratina, filamentosa, ricchissima di zolfo che è la proteina che costituisce le unghie, i peli e i capelli.

Il calcio è praticamente inesistente, lo zolfo invece rappresenta più del 5% del peso totale dell’unghia.

E’ questo il motivo per cui viene consigliaro di risolvere questo fenomeno della fragilità ungueale con degli integratori a base di cistina o cisteina.

La cistina è un aminoacido che promuove lo sviluppo dello zolfo e apporta zolfo nelle unghie.
Sono cure che durarno da tre a sei mesi, sono ricche in particolare di cistina o cisteina.


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