Differenza tra il sistema gel e il sistema acrilico

Rispondo a questa domanda inziando con il dirvi che dovete sempre ricordare che gel e acrilico fanno parte della stessa famiglia chimica… il gel a differenza dell’acrilico è stato lavorato chimicamente per ottenere un prodotto precomposto, questa lavorazione ha permesso  alle aziende produttrici di prodotti per la ricostruzione unghie di avere un boom commerciale di larghe dimensioni, in quanto usando un prodotto precomposto è risultato facile e veloce imparare questo lavoro.

Acrilico

La ricostruzione in acrilico utilizza un liquido e una polvere che, mescolati insieme e attivati dal calore dell’ambiente, reagiranno chimicamente per formare l’unghia artificiale. Il liquido è in realtà un composto di monomeri, mentre la polvere è un insieme di polimeri che, agendo come mezzo di trasporto, contengono l’iniziatore (attivato dal calore) e altri addittivi.

Gli additivi possono essere per esempio i coloranti e alcuni elementi chimici che rendono il risultato più naturale. Il calore ambientale e corporeo rompe in due la molecola dell’iniziatore (benzoyle peroxide contenuto nella polvere) generando due radicali liberi, ognuno di essi sollecita il monomero conferendogli energia, questo sollecitato si unisce alla coda di un altro monomero trasferendo l’energia acquisita, fino a quando tutti i monomeri sono legati insieme in una fitta massa di lunghe catene.

Le catene allungandosi si legano avvolgendosi attorno al polimero, il quale non reagisce, ma funziona solo da mezzo di trasporto dell’iniziatore.

Gel

La ricostruzione in gel utilizza un unico prodotto precomposto (derivato dalla famiglia chimica dell’acrilico) dalla consistenza densa, che attivato dalla luce UV, reagirà chimicamente per formare l’unghia artificiale. Gli iniziatori, in questo caso i foto iniziatori, i monomeri e gli additivi sono contenuti insieme nello stesso prodotto.

La polimerizzazione, in caso di monomeri attivati con la luce è più difficoltosa perché i raggi UVA penetrando in profondità danno la sensazione di lieve bruciore, quindi la cliente uscendo dalla lampada, interrompe per un attimo la polimerizzazione per poi rientrare, a questo punto bisogna essere sicuri che il prodotto sia ben polimerizzato quindi se necessita si aumenta il tempo di esposizione. Ecco perché per facilitare la reazione, alcuni monomeri sono già in parte uniti tra loro all’interno del composto.

I gel infatti sono costituiti da catene corte, che non sono definite né monomeri né polimeri ma che stanno nel mezzo: sono oligomeri acrilici. La luce UVA, conferita da speciali lampade, rompe in due la molecola del foto iniziatore generando due radicali liberi e dando il via alla reazione a catena: i monomeri sono già legati in oligomeri e quindi la formazione dei polimeri sarà molto più facile e veloce.


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